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RIFLESSIONE SULL'ACCOGLIENZA 2012

RIFLESSIONE SULL'ACCOGLIENZA 2012 - Comitato Padova Est

E’ difficile al termine di un periodo dedicato all’ospitalità dei bambini Bielorussi riuscire a sintetizzare, a comprimere tra le righe di un foglio di carta, i 39 giorni più movimentati dell’anno. Di certo i più movimentati per le 19 famiglie ospitanti e, di riflesso, forse anche per amici e parenti, spesso in queste occasioni più disposti ad un temporaneo supporto.

L’accoglienza 2012 del Comitato Padova Est a Noventa Padovana è durata addirittura più di 5 settimane, dal 30 agosto al 7 ottobre.     

Provare a riassumere, a raccontare di getto queste giornate, è come voler far passare attraverso un imbuto dal beccuccio troppo stretto una miscela di ottimo vino, magari bianco vista la carnagione prevalente dei piccoli, con il rischio che da una così maldestra operazione, buona parte di quel liquido sia destinato ad andare irrimediabilmente perduto.

La parte migliore di quel nettare deve invece rimanere nella cassaforte che alberga nel petto di ciascun componente le famiglie ospitanti, uno scrigno senza combinazione che deve continuare a battere magari trovando il modo, lungo il suo cammino, di contaminare altri cuori.

Il viaggio per arrivare in Italia è sempre piuttosto faticoso sia per i bambini che per Valentina e Olga, rispettivamente maestra e interprete, confermate con continuità alla guida della piccola carovana dopo l’esperienza del 2011.

Tutta colpa dello scompiglio dovuto all’interferenza tra orari improponibili e stanchezza alimentata da un trasferimento indiscutibilmente molto lungo.

Fortunatamente per i piccoli, una volta arrivati a Noventa Padovana, c’è stato solo il tempo per ricominciare a decodificare gli input della lingua, prendere le misure con la famiglia ospitante e la nuova abitazione, quindi riempire nuovamente la valigia, questa volta però con destinazione il mare.

Come ormai è abitudine ogni anno i bambini trascorrono una settimana ricreativa presso la colonia “Regina Mundi” al Cavallino a pochi chilometri da Jesolo.

Chissà come mai da quella vacanza tutti tornano di umore e colore molto diversi da quelli che avevano al loro arrivo in Italia?

Devono fare il pieno di energie perché il rientro dal mare segna il ritorno sui banchi di scuola.

L’attività didattica si è articolata su una frequenza quotidiana con due rientri pomeridiani.

Il Comitato Padova Est ha anche cercato di trovare più occasioni far convivere, all’interno della stessa aula, i bambini bielorussi con gli alunni dell’Istituto comprensivo Santini che li ospitava. Un esperimento che, con i dovuti accorgimenti e un’attenta programmazione, potrà ripetersi anche il prossimo anno.

Come di certo si potrà ripetere l’esperienza, breve ma intensa, di un lungo fine settimana trascorso a Passo Valles tra le dolomiti, un appuntamento che, come per il Cavallino, lascia sempre nei bambini suggestioni ed emozioni incancellabili.

Importante lo svago, ma immancabile e indispensabile l’appuntamento con le visite mediche e gli accertamenti ai quali i piccoli vengono sottoposti ad ogni loro nuovo soggiorno. E’ un modo come un altro per essere previdenti,  voler guardare avanti per garantire un futuro se possibile diverso, provando a togliere fin d’ora dal loro cammino almeno quei sassi che potrebbero farli inciampare.

Così forse riuscirà a vedere molto meglio la bambina che, grazie alle visite specialistiche a Padova, potrà subire in Bielorussia l’intervento agli occhi per ridurre sensibilmente o addirittura eliminare quella forma di strabismo che non è solo un fastidioso inestetismo.

Ed è grazie ad approfondite indagini mediche se uno dei piccoli verrà sottoposto a breve nel suo paese a quell’intervento chirurgico in grado di scongiurare il sicuro manifestarsi nell’adolescenza di una forma tumorale.

Solo queste due ciliegine valgono il prezzo del biglietto…

Come ogni anno, qualche giorno prima del termine del periodo di accoglienza, il Comitato Padova Est festeggia i bambini nella meravigliosa cornice di Villa Valmarana, sempre a Noventa Padovana.

E puntualmente i piccoli regalano uno spettacolo di commiato mettendo in campo tutta la carica racimolata nei giorni trascorsi in Italia, un’irrefrenabile vitalità che sprizza da tutti i pori, energie sicuramente fondamentali per affrontare un anno lungo, freddo e impegnativo come quello che li aspetta in Bielorussia.

 

                                                           Giovanni Rattini